Tutto quello che c'è da sapere · · 4 min
Quando si perde un dente, l'impianto è una delle possibilità per sostituirlo. Ecco cos'è, come si svolge la cura e cosa serve perché duri.

Cos'è un impianto
È una piccola vite, di solito in titanio, che si inserisce nell'osso della mascella o della mandibola al posto della radice del dente perso. Sopra l'impianto, attraverso un elemento di collegamento, si fissa la corona: la parte visibile, con la forma e il colore di un dente.
Come fa a restare stabile
Nei mesi dopo l'inserimento l'osso cresce attorno alla superficie dell'impianto e lo «salda» a sé. Si chiama osteointegrazione, ed è il motivo per cui fra l'intervento e il dente definitivo passa del tempo.
Le fasi della cura
- 1.Valutazione: Visita, esami radiografici e piano di cura: si guarda quanto osso c'è e in che stato sono le gengive.
- 2.Inserimento: In anestesia locale l'impianto viene posizionato nell'osso.
- 3.Guarigione: Alcuni mesi di osteointegrazione, in cui spesso si porta un dente provvisorio.
- 4.Corona definitiva: Si prendono le impronte e si fissa la corona sull'impianto.
Come si cura un impianto
Come un dente naturale: spazzolino, filo o scovolino ogni giorno, sedute di igiene professionale e controlli periodici. Le gengive attorno a un impianto possono infiammarsi proprio come quelle attorno ai denti, ed è la manutenzione a proteggerle.
Non tutte le situazioni sono uguali: se un impianto è indicato, e con quali tempi, lo si può dire solo dopo una visita e gli esami necessari.
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